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| Fig. 1: Registratore di un sismografo elettromagnetico |
Il sismografo elettromagnetico di Palmieri si compone di due parti: il segnalatore e il registratore.
Il
registratore è a sua volta composto da
due orologi, uno sempre attivo, il quale segna i giorni del mese, le ore, i minuti e i mezzi secondi, e un altro che si mette in moto non appena viene rilevata una scossa sismica, e che attivandosi fa svolgere una bobina di carta.
Vi sono poi
due elettrocalamite, ognuna delle quali aziona una leva collegata a una matita. Le
due matite lasciano sulla carta tratti rossi o neri, essendo di diverso colore.
Dunque, se viene avvertita una scossa verticale o sussultoria, si attiva una delle due elettrocalamite che aziona la matita rossa; se avviene una scossa orizzontale o ondulatoria, l'altra elettrocalamita attiva la matita nera.
Quando viene percepita una scossa sismica il primo orologio si ferma, mentre il secondo si attiva, azionando anche una serie di campanelli come segnalatori acustici. La lunghezza della scossa viene invece evidenziata dalla lunghezza del tratto della matita.
Gli orologi presenti nella prima versione del sismografo, quella costruita da Palmieri nel 1856, erano a pendolo. Versioni successive dello strumento, come quelle vendute al governo giapponese, presentavano orologi a bilanciere, come quelli mostrati nella prima figura.
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| Fig.2: Segnalatore di un sismografo elettromagnetico |
Il
segnalatore è la parte dello strumento che 'avverte' le scosse sismiche, e tramite corrente elettrica, attiva le elettrocalamite. Esso si costituisce di un'
elica di filo di ottone, collegata superiormente con una
molla e inferiormente con un piccolo peso a punta di platino, posto a piccolissima distanza da una vaschetta contenente
mercurio. Durante una scossa sismica l'elica vibrerà, venendo a contatto col mercurio e permettendo il passaggio della corrente elettrica che attiverà l'elettrocalamita.
Il sismografo elettromagnetico appena descritto era dunque in grado di avvertire e registrare anche le scosse sismiche più leggere, non avvertibili dall'essere umano.
Bibliografia:
(RaiScuola): Officina delle idee: il sismografo elettromagnetico, https://www.raiscuola.rai.it/scienze/articoli/2021/02/Officina-delle-idee-il-sismografo-elettromagnetico--d05670ca-4f10-4e9f-8fc7-eb6e03977344.html <ultimo accesso 25/11/202>
(Palmieri 1880) Luigi Palmieri, Il Vesuvio e la sua storia, 1880, https://www.google.it/books/edition/Il_Vesuvio_e_la_sua_storia/Q7aDI9EidCcC?hl=it&gbpv=1&dq=il+vesuvio+e+la+sua+storia+luigi+palmieri&printsec=frontcover <ultimo accesso 25/11/202>
Bibliografia fotografica:
Fig. 1: Registratore di un sismografo elettromagnetico, Luigi Palmieri, Il Vesuvio e la sua storia, 1880,
https://www.google.it/books/edition/Il_Vesuvio_e_la_sua_storia/Q7aDI9EidCcC?hl=it&gbpv=1&dq=il+vesuvio+e+la+sua+storia+luigi+palmieri&printsec=frontcover <ultimo accesso 25/11/202>
Fig. 2: Segnalatore di un sismografo elettromagnetico, Luigi Palmieri, Il Vesuvio e la sua storia, 1880,
https://www.google.it/books/edition/Il_Vesuvio_e_la_sua_storia/Q7aDI9EidCcC?hl=it&gbpv=1&dq=il+vesuvio+e+la+sua+storia+luigi+palmieri&printsec=frontcover <ultimo accesso 25/11/202>
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